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BRUCHI E FARFALLE: due creature in una sola vita*

Cos'hanno in comune questi due animali? A cosa servono? Perchè il Signore li ha creati? Il Padre che è nei cieli, con queste due creature, che però fanno parte di una stessa vita, ci fa assistere a uno spettacolare e meraviglioso miracolo.

I bruchi sono delle creature così belle, colorate, buffe e curiose che quasi non sembrano assolutamente...larve! Le larve di solito sono vermetti bianchi e panciuti, ma lo sono anche i bruchi (non esistono bruchi adulti!). Dopo essere usciti dalle uova deposte dalle farfalle, zampettano per una quarantina di giorni, nutrendosi di foglie e di frutta e poi si avvolgono in un bozzolo, la crisalide, per poi uscire sottoforma di splendide farfalle. I bruchi, però, non sono larve solo di lepidotteri, cioè di farfalle, ma possono esserle anche di coleotteri e di imenotteri. Le loro parti di solito più caratteristiche sono le zampe, di cui ne hanno tre paia vere e proprie, con cui si muovono, e anche altre zampe che invece servono per altri usi, chiamate pseudozampe.

Come in tutto il suo Creato, il Signore per creare i bruchi ha messo tutta la sua fantasia: i bruchi hanno adottato per difendersi tanti e funzionanti metodi, dai più astuti ai più "violenti". Ad esempio c'è il bruco arpia, che si trasforma in una farfalla notturna. Questo bruco, panciuto, verde con una "sella" scura sul dorso, si confonde bene tra le foglie di salice, di cui si nutre. Inoltre, per difendersi, ha delle pseudozampe, somiglianti a grosse corna carnose, da cui, quando il bruco viene disturbato, esce un filamento che l'animale fa roteare come una frusta. Infine sul torace hanno una ghiandola che emette una sostanza irritante, come tutti i bruchi pelosi, di cui in particolare la processionaria. Come si distingue? Semplice, si muove in processione, cioè in fila indiana con le sue sorelle! Molto curioso è anche il bruco della farfalla macaone, la farfalla più grande d'Italia, che ha l'osmeterio, due cornine arancioni che emanano un odore repellente che fa allontanare gli aggressori. Esiste poi un bruco micidiale, il lonomia obliqua, che vive in Brasile e un contatto con le sue spine provoca la morte. Ci sono poi anche altre specie che hanno adottato questi sistemi, altri che ne hanno di diversi, come i colori sgargianti per indicare che l'animale è velenoso o per sembrare altre specie di insetti molto pericolose, come adottare il giallo e il nero per somigliare a vespe.

Tra i bruchi, inoltre, c'è il baco da seta, la larva della farfalla bombix mori, che produce la seta, una sostanza pregiata, fresca e sottile che noi utilizziamo per fare tessuti, e quindi confezionare abiti, tanto che esistono allevamenti di questo bruco.

Una curiosità: in un laboratorio di Singapore si è fatto un esperimento proprio sui bachi da seta, infatti degli scienziati hanno nutrito un baco da seta con foglie di gelso, il cibo abituale di queste larve, aggiunte a colorante rosa shocking. Quando il baco si è trasformato in crisalide ha fatto un bozzolo...rosa shocking! Questa, secondo alcuni ricercatori, è una grande scoperta, perchè si inquina di meno, tanto che la seta, facendo così, non passa per il processo inquinante della tintura. Si conta che così si possa produrre anche seta già antibatterica, usata per fare cerotti. Negli Usa, invece, si stanno facendo degli esperimenti per rendere la seta come la tela di ragno, il filo più resistente in natura. E' una buona innovazione, con più rispetto per la natura, anche se, purtroppo, per produrre la seta, si deve uccidere la crisalide, quindi il bruco non diventerà mai farfalla e non vedrà mai più la luce del sole. Chissà se il Signore ci ha donato il baco da seta proprio per dare la seta agli uomini, oppure è solo il nostro solito capriccio di volere sempre di più, in questo caso "indossare un abito di qualità, prestigioso".

Il bruco, di solito in Autunno, al massimo della sua crescita, cambia stadio della sua vita, diventa infatti una crisalide, racchiusa in un bozzolo di seta prodotto da esso. Qui rimane per un periodo di tempo, in cui avviene la metamorfosi da larva ad adulto. Finita la trasformazione, la farfalla lacera il bozzolo ed esce cercando un sostegno. Dopo qualche ora le ali sono ben distese e consolidate, ma ancora la farfalla fa piccoli salti, come i bambini che fanno i primi passi, e finalmente, dopo un po' di tempo, spicca il primo volo.

La farfalla è simbolo di delicatezza, leggerezza, bellezza ed eleganza; con i suoi meravigliosi colori la possiamo ammirare nei giardini fioriti o anche in campagna. Si posa sui fiori per succhiare il nettare, poi riprende il volo volteggiando con grazia e dolcezza, come una ballerina di danza classica che sembra trasportare nell'aria l'essenza dei fiori, lasciando scie di profumo ovunque. Il Padre che è nei cieli ci fa estasiare di questo paradisiaco spettacolo gratuito dove i nostri occhi fanno una gran festa nel vedere così tanta bellezza.

Alle farfalle, come alle loro larve, naturalmente, il Signore ha dato dei mezzi di difesa, come i colori, che, a seconda della specie, possono essere sgargianti, per avvertire gli animali che l'insetto è tossico, o mimetici. Potrebbe infatti accadere che, mentre stiamo ammirando un bel fiore, ad esempio un'ortensia bianca, durante una passeggiata in un giardino, vediamo due petali che come d'incanto si staccano e iniziano a volare e a volteggiare nell'aria: non è magia! Ma l'ennesimo miracolo che il Signore ci regala con tanto amore! E' una farfallina, forse una cavolaia, che si è mimetizzata con i petali dei fiori e poi prende il suo delicato volo. Infatti questa è una tecnica che le farfalle usano per proteggersi dai loro predatori, di solito uccelli, rettili, mantidi, imenotteri e aracnidi, chiamata mimetismo.

Le farfalle si trovano in ogni angolo dellla terra, dai deserti fino ai ghiacciai assumendo forme e disegni dai più variopinti colori con diverse sfumature e tonalità.

La durata della vita di una farfalla può variare di specie in specie, ce ne sono alcune che vivono pochi giorni, ma anche altre che possono vivere mesi, stagioni o anni. Ad esempio la vanessa io e la cavolaia passano l'Inverno in letargo per poi deporre le uova in Primavera, infatti sono in grado di vivere circa otto mesi. Ma la farfalla europea più longeva è la cedronella; compie i "primi passi" in Estate e poi vola fino all'Estate successiva, arrivando fino ad un anno di vita. Invece, tra le farfalle con una vita molto breve, troviamo la saturnia del pero, la più grande falena europea, ma con una vita di pochi giorni. 

Ora potrete rimanere strabiliati e sorpresi per questa notizia, ma è assolutamente vero: tra gli animali in grado di compiere lunghe migrazioni ci sono delle farfalle, precisamente quelle della specie monarca, una farfalla che dimostra anche molta intelligenza. Questa creatura del Signore è stata nominata "insetto nazionale" dagli Usa e dal Canada, anche se è un animale tipico tropicale. Le farfalle monarca depongono le uova su delle piante specifiche, le asclepiadacee, delle cui foglie si nutre il loro bruco, molto diffuse nel nord America. Di questo hanno approfittato, infatti nei millennni sono riuscite a compiere un' evoluzione tale da spezzare il legame con le regioni tropicali: non sopportando i freddi Inverni del Nord, dopo aver sfruttato l'abbondanza di cibo nella stagione estiva, partono in massa e volano verso Sud. Quindi ogni anno, verso l'Autunno, le farfalle si preparano per la migrazione dal Canada meridionale o dagli Usa settentrionali agli Usa meridionali, al Messico o all'America centrale. Prima di partire fanno una scorpacciata di nettare e continuano a nutrirsi anche durante il viaggio sostando ogni tanto sui numerosi fiori che trovano per strada, creando così anche una scorta di grassi. A novembre, quando il viaggio è terminato, usano questa scorta per superare l'Inverno, stagione in cui non ci sono più fiori e di conseguenza nettare. Passata la stagione invernale, in Aprile, ripartono e compiono il viaggio inverso fino a destinazione, dove, sulle piante di asclepiadacee, depongono le uova, da cui nascono i bruchi, che poco tempo dopo si trasformano in crisalidi e in una settimana avviene la metamorfosi in farfalla.

Le monarca sulle ali hanno dei vivaci colori che la rendono facilmente riconoscibile, ma hanno anche lo scopo di avvertire i predatori che l'insetto è tossico e che ha un sapore disgustoso. Esistono altre farfalle migratrici, come la cavolaia maggiore, ma una generazione vola solo per un viaggio di sola andata e il ritorno spetta alla generazione successiva, quindi la farfalla monarca è la farfalla migratrice più longeva del mondo.

Il buon Padre che è nei cieli, attraverso il buffo e paffutello bruco, che sembra morire nel bozzolo, ci fa assistere a uno spettacolo meraviglioso trasformandolo in una bellissima ed elegante creatura alata dai più svariati disegni e con un'infinità di colori. Questi due belli e singolari animaletti, però uniti nella stessa vita, ci possono ricordare la vita degli uomini, è come parlare di risurrezione. Il bruco sembra destinato a vivere solo per mangiare e poi morire come crisalide, e non sa che poi diventerà una delle più belle creature della Terra. La resurrezione è il passaggio ad una nuova forma di vita che noi non conosciamo, ma bisogna aver fede e affidarci a Gesù, che ha sconfitto la morte ed è già risorto nella gloria del suo e nostro Padre. Con questi stupendi miracoli, il Signore ci vuol far capire che nulla è impossibile a Lui e ci vuol dare un'importante dimostrazione. Come questo, il Signore ci dona sempre e costantemente tanti segni, regali e miracoli, è solo il nostro cuore che deve guardare secondo gli occhi di Dio, avere la capacità e la sensibilità di trovarli e osservarli. Se il nostro cuore riuscisse a vedere questi Suoi doni, tutti noi avremmo sempre un cuore pieno di gioia e ci sentiremmo sempre ricchi e appagati. Con Lui abbiamo tutto! Grazie Signore per tutte le tue creature!

LAUDATO SII O MI SIGNORE!!!

                                                                Giorgio*

                                           *Nota della redazione: Giorgio è un bambino di 9 anni.

 

[BRUCHI E FARFALLE: due creature in una sola vita*  -  Inserita il 27/06/2011]

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