IL NOSTRO CORPO: Dio ci ha fatti così*

Cosa fa il nostro corpo? Perchè il Signore ci ha fatti così? Come siamo fatti? Come facciamo a vivere? Quante ricchezze il Signore ci ha dato donandoci la vita? Noi esseri umani siamo molto preziosi al Padre che è nei cieli e infatti ci ha donato un corpo veramente speciale e meraviglioso.

Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra" E Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e Dio disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra".

...Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.

Noi siamo stati creati ad immagine di Dio, che, nel momento della Creazione della vita umana, attraverso il suo soffio ci donò una parte di sè. Il nostro corpo è un tempio di Dio e il suo Spirito è in ognuno di noi.

Anche Dio stesso si è fatto uomo ed ha avuto un corpo umano: Gesù.

Gesù è nato da Maria ed è stato, come noi uomini, dapprima un piccolo e tenero neonato, poi un fanciullo, un ragazzo e infine un adulto. Egli è venuto tra gli uomini a portare la luce e il bene, ma non è stato riconosciuto e capito. Comunque Gesù, come vediamo dalle immagini e dalle descrizioni, aveva un bel corpo. Con questo suo corpo, ha lavorato con le mani di un uomo, ha fatto tanta strada con le gambe di un uomo, ha pensato con la mente di un uomo, ha parlato con la voce di un uomo: Lui è stato uno di noi e ci ha amato con un cuore di Dio.

Il nostro corpo è molto prezioso a Dio perchè siamo suoi figli e attraverso di noi realizza i suoi progetti. Per fare ciò Lui ci ha donato un corpo meraviglioso, unico, ingegnoso e di alta precisione, ed è appunto per questo che non bisogna vantarsi delle proprie ricchezze fisiche o intellettuali perchè tutto appartiene al Padre e non dobbiamo disprezzare coloro che all'apparenza ne sembrerebbero privi. Dio ha donato a tutti i suoi figli dei grandi doni anche se molte volte non si vedono, e comunque la vita stessa è già un grande tesoro.

Il nostro corpo, anche se molte volte lo ignoriamo, è un qualcosa di eccezionale ed affascinante. Ora, per capire meglio i suoi doni, facciamo un giro turistico e spensierato, non a livello medico, ma curiosando all'interno del corpo umano per esplorare la grande ingegneria di Dio. Siete pronti? Allacciate le cinture e partiamo!...

Prima di entrare in questa galleria d'arte, di ingegnosità e di scienza di Dio, bisogna prima guardarci ad uno specchio, dove possiamo riconoscere il capo, il tronco e gli arti. Se ci confrontiamo ad altre persone notiamo che, pur essendo differenti nei tratti del volto o nel colore di occhi e capelli, abbiamo comunque tutti qualcosa in comune che ci rende molto simili, come ad esempio gli apparati e gli organi che troveremo all'interno del nostro corpo.

Il nostro viaggio ha inizio, ma prima tiriamo fuori una lente e scopriamo che il corpo è ricoperto dalla pelle... La pelle è un mantello che ci riveste e ci protegge: ci aiuta a restare caldi se fuori fa freddo o ci rinfresca grazie al sudore se fa troppo caldo. Questo è un vestito di alta tecnologia, che solo il Signore ci poteva donare. La pelle è anche una preziosa barriera che non fa passare i germi pericolosi dall'esterno all'interno del corpo. Questo nostro vestito naturale ha anche delle sfumature più o meno scure; questo dipende da una sostanza colorante che ci difende anche dai raggi solari: la melanina. Ed è proprio questa sostanza a darci la tintarella quando d'Estate siamo esposti al Sole.

Ora intrufoliamoci pian pianino sotto la pelle, dove troviamo un gran traffico! I vasi sanguigni sembrano intricate gallerie che attraversano tutto il corpo, affollate da tantissimi "veicoli", tanto che sembra di essere in una caotica città. In queste gallerie, ovvero i vasi sanguigni, scorre il sangue, che è un liquido rosso formato da cellule e altri elementi immersi in una sostanza fluida che si chiama plasma. Il colore rosso del sangue è dato dai globuli rossi che sembrano numerosi "sommergibili". Questo colore rosso è dato dall'emoglobina, una sostanza con cui i globuli rossi "agganciano" l'ossigeno che, a contatto con quest'ultimo, fa una reazione che ne dà appunto la colorazione rossa.

I globuli rossi hanno un compito importantissimo ed è quello di trasportare l'ossigeno, ovvero una sostanza molto importante per vivere che si trova nell'aria che noi respiriamo. I globuli rossi "caricano" sui loro "sommergibili" l'ossigeno che noi respiriamo quando passano per i polmoni. Ad uno ad uno, rispettando sempre l'ordine, si accostano al distributore di ossigeno, cioè gli alveoli, e dopo aver fatto il pieno di ossigeno, i globuli rossi partono e vanno a scaricarlo a tutte le cellule. Purtroppo le cellule senza ossigeno non possono vivere! I globuli rossi si spingono in tutti i vasi sanguigni, anche quelli più lontani, ed è qui che avviene lo scambio di ossigeno e sostanze nutritive tra il sangue e le cellule.

Nel sangue vediamo viaggiare anche strani veicoli a forma di mattonelle, sono le piastrine. Somigliano a piccole mattonelle perchè servono a tappare i buchi dei vasi sanguigni quando si apre una ferita. In questo modo il sangue non scappa fuori perchè proprio grazie al "muretto" costruito dalle piastrine si riesce a bloccare l'apertura che si è formata, ed è per questo motivo che vediamo una "crosticina" sulla nostra pelle. Per far sì che si riformi la pelle, le piastrine si rompono e muoiono, liberando una sostanza che fa reazione con le cellule della pelle e le fa riprodurre in gran quantità. Il nostro corpo è veramente incantevole, c'è vita anche dentro e sotto la nostra pelle, è tutto organizzato in maniera solidale, tutti aiutano tutti e non si ribellano mai! Dio è veramente grande!

Ed ora continuiamo a scoprire la sua ingegnosità...

Nel sangue ci sono anche i globuli bianchi che sono meno numerosi, ma più grossi e agguerriti. Un vero e proprio esercito, pronto a difenderci dai germi che possono farci ammalare. I globuli bianchi sono sempre pronti e attenti; circolano in continuazione nel sangue a caccia di germi nemici, come virus e batteri. Quando scovano uno di questi pericolosi avversari, scatenano il contrattacco. La battaglia tra i globuli bianchi e i microbi può essere rapidissima oppure prolungata per più giorni; in questo caso anche noi ce ne accorgiamo perchè ci viene la febbre e ci sentiamo deboli. Quando infine riusciamo a guarire il merito è tutto dei nostri globuli bianchi. Può capitare però che i globuli bianchi non ce la facciano da soli a eliminare tutti i germi nemici, allora arriva la mamma preoccupata che li aiuta con una medicina... Se non ce la fanno i globuli bianchi non c'è problema! C'è sempre la nostra cara mamma terrena con la medicina e la nostra cara Mamma Celeste che veglia sempre su di noi amorevolmente.

Il sangue scorre grazie all'azione del cuore, un muscolo speciale che giorno e notte, per tutta la vita, funziona come una pompa instancabile che spinge continuamente il sangue in tutto il nostro corpo. Il cuore è il punto d'arrivo e di partenza di tutti i vasi sanguigni. I vasi che partono dal cuore si chiamano arterie e sono più robusti, mentre i vasi che arrivano al cuore sono le vene. Le vene che arrivano al cuore dal corpo, in cui scorrono i globuli rossi senza ossigeno, ma carichi di anidride carbonica, vengono indirizzate da questo organo ai polmoni, dove le piccole cellule rosse si ricaricano di ossigeno e passano alle arterie, in cui scorrono fino al cuore e da cui vengono pompate verso il corpo, sempre con lo stesso procedimento. E' qualcosa di veramente fantastico, che quasi non ci si crede: mentre noi viaggiamo nel nostro corpo, senza che ce ne accorgiamo avviene tutto questo... Ma chi poteva creare una cosa così meravigliosa senza usare metallo, plastica, eletticità o carburante? Solo uno: il nostro Padre che è nei cieli.

Continuiamo ora ad esplorare per capire meglio. Il nutrimento che il sangue distribuisce in tutto il corpo serve a fornire l'energia necessaria per vivere, ed è formato principalmente dall'ossigeno e dai cibi che mangiamo. L'ossigeno è raccolto dall'aria che ci circonda e, come abbiamo osservato, giunge nel sangue attraverso i polmoni e l'apparato respiratorio. La respirazione è formata da due movimenti, l'inspirazione e l'espirazione. Tutti e due sono provocati dai movimenti del diaframma, un muscolo sotto i polmoni, che nell'inspirazione si distende e consente l'entrata dell'aria, mentre nell'espirazione si contrae schiacciando un po' i polmoni e facendo uscire l'aria. Quando si inspira l'aria, questa percorre la gola nella laringe, nella faringe e nella trachea. La trachea nei polmoni si divide in bronchi, che a loro volta si dividono in bronchioli, alle cui appendici ci sono gli alveoli, delle cavità ricoperte di vasi sanguigni capaci di "scaricare" l'ossigeno nel sangue. Nell'espirazione, invece,  i globuli rossi lasciano l'anidride carbonica agli alveoli. Poi questo gas, insieme agli altri gas che compongono l'aria oltre all'ossigeno, vengono espulsi facendo loro fare il viaggio inverso a quello che hanno fatto per entrare. Quindi non possiamo vivere in ambienti senza aria, se non respirando con speciali bombole di ossigeno, come fanno i subacquei in fondo al mare o gli astronauti nello spazio. Nella gola poi i gas di scarto trovano le corde vocali, che, se fatte vibrare, possono articolare i suoni.

Ma il corpo non ha bisogno soltanto di ossigeno per vivere, ma anche di sostanze nutritive. Come facciamo a nutrire il nostro corpo? Anche noi abbiamo bisogno di carburante che ricaviamo dal cibo. Rispetto alle macchine, fortunatamente, il nostro carburante è molto più buono! Dio ci vuole proprio tanto tanto bene! Infatti il nostro carburante può essere una bella pizza, un bel piatto di pastasciutta, o anche una gustosa bistecca. Questi cibi che noi mangiamo non arrivano però direttamente nel sangue, perchè sono troppo grossi, e devono quindi essere scomposti in pezzettini più piccoli. A questo pensano gli organi dell'apparato digerente. Digerire significa proprio spezzettare in parti piccolissime i cibi che mangiamo, in modo che possano infine entrare a far parte del sangue. La digestione inizia dalla bocca con i denti con cui cominciamo a tritare i cibi ed amalgamarli con la saliva. Nel frattempo le nostre papille gustative, che si trovano sulla lingua, inviano i dati del sapore al cervello e con gioia ci fanno ringraziare il buon Padre che ci ha dato questo buon cibo, sempre però pensando anche a chi non ne ha.

Il cibo, poi, con l'aiuto della saliva, viene deglutito e, passando per l'esofago, va a finire nello stomaco, dove prosegue la digestione. Nello stomaco gli acidi gastrici corrodono i pezzi di cibo fino a farli diventare abbastanza piccoli da poter entrare a far parte del sangue. Quindi il cibo passa dallo stomaco all'intestino, e finalmente si ha il passagggio dei cibi digeriti nel sangue. Alcune sostanze contenute nel cibo che mangiamo non sono utili al nostro corpo, quindi non passano nel sangue e vengono eliminati oppure messi in riserva, come accade per i grassi. Il Signore nel nostro corpo ha messo anche questa funzione naturale con cui il nostro apparato digerente riesce a riconoscere le sostanze nutritive ed utili da quelle nocive.

Continuando a viaggiare nel nostro corpo incontriamo due curiosi organi con la forma di due fagioli, posti dietro all'addome: sono i reni.

I reni hanno il compito di filtrare il sangue raccogliendone le impurità. Queste vengono poi mescolate con acqua e inviate alla vescica, da cui poi vengono eliminati. Questo sistema di eliminazione dei rifiuti, sia solidi che liquidi, è un'organizzazione geniale e unica, è una sofisticata tecnologia esistente nel nostro corpo che solo il Signore poteva ideare. Ha pensato proprio a tutto!

Comunque tutte le parti del nostro corpo sono importanti, tuttavia una è quella che comanda su tutte le altre: il cervello, l'elemento principale del sistema nervoso. Il cervello si trova nella testa, all'interno del cranio, ma ha ramificazioni e collegamenti con tutte le parti del corpo.

Viaggiando nel nostro corpo e incontrando vari organi abbiamo raccolto dei pareri sul cervello: i reni brontolano perchè sono costretti a lavorare anche di notte; il cuore mugugna perchè non va mai in ferie; lo stomaco è un po' inquieto perchè mentre sta schiacciando un pisolino il cervello lo sveglia e lo costringe a digerire; i polmoni vorrebbero avere un po' di tempo per andare a far visita ai loro amici reni. Ma il cervello, nonostante tutte queste lamentele, non da tregua a nessuno! Però alla fine tutti gli organi sono d'accordo che, anche se fa un po' il "comandino" senza di lui non potrebbero funzionare.

Ora intrufoliamoci in questa "torre di controllo" che si trova sul capo, la parte più alta del nostro corpo. Che emozione, appena entrati si ha l'impressione di essere dentro un grande computer, però ecologico, perchè non c'è nè plastica, nè metallo, nè elettricità. Il cervello, quasi come un computer, riceve informazioni dall'esterno, le elabora e dà comandi per il bene dell'organismo. Esso è un organo diviso in due metà: l'emisfero sinistro e l'emisfero destro. L'emisfero destro controlla la parte sinistra del corpo e viceversa. Una parte del cervello rappresenta la nostra volontà e la utilizziamo quando decidiamo noi stessi di fare qualcosa; un'altra parte comanda gli organi che sembrano funzionare da soli, come il cuore, i polmoni e l'apparato digerente; un'altra parte, infine, è il luogo dove si formano i pensieri, la memoria, le emozioni. Per decidere ogni azione da far compiere in un dato momento a ciascuna parte del corpo, il cervello deve raccogliere informazioni precise sull'ambiente che ci circonda. Può farlo attraverso i sensi dell'olfatto, del gusto, del tatto, della vista e dell'udito.

Il senso dell'olfatto si trova nel naso e ci permette di apprezzare i profumi, come quelli dei fiori, che con la loro fragranza glorificano il Signore che li ha creati, o anche dei cibi gustosi che il buon Padre ci dona, come il profumino di un bel pollo arrosto; oppure di avvertire gli odori sgradevoli, che ci avvisano di non mettere in bocca qualcosa di avariato o di allontanarci da una sostanza pericolosa per la salute. Nella parte interna del naso ci sono le cellule olfattive che vengono colpite dalle particelle odorose presenti nell'aria e rilasciate da sostanze o oggetti, che, attraverso il nervo olfattivo, mandano le informazioni ricevute al cervello.

L'olfatto lavora in stretto collegamento con il senso del gusto che si trova nella lingua e permette di percepire i sapori. Le papille gustative percepiscono i sapori e sono posizionate sulla lingua: in punta il sapore dolce, ai fianchi, più in basso ci sono le papille per il sapore salato e più in alto quelle per il sapore aspro, mentre in fondo alla lingua si percepisce il gusto amaro, in più poco tempo fa è stato scoperto un nuovo sapore, l'umami, tipico dei cibi con molto glutammato, del brodo di alghe e della carne cotta lentamente e a lungo. Non si finiscono mai di scoprire i grandi doni che ci ha fatto il nostro buon Padre che è nei cieli perchè sono infiniti e immensi! Dalle papille partono sottili nervi che si uniscono in un unico nervo gustativo, collegato al cervello.

Un altro speciale senso è il tatto, che si trova nella pelle, che contiene diversi recettori, cioè sottili tipi di nervi. Sui polpastrelli delle dita delle mani, in particolare, la pelle è molto sensibile e addestrata soprattutto a questo compito tattile. Guardate ora che cosa meravigliosa ci ha donato il Signore: se noi provassimo a chiudere gli occhi, potremmo distinguere il freddo di un gelato, un duro e appiccicoso torrone, una buccia di un arancia, un morbido e soffice batuffolo di cotone, il bagnato dell'acqua, il calore di una fiamma o una puntura di agoIl buon Padre che è nei cieli, con questo senso, senza la vista, ci fa ammirare ugualmente il suo meraviglioso creato e con sua premura ci avverte così dei pericoli.  

Un altro meraviglioso senso è la vista, che si trova negli occhi. Questi preziosi organi funzionano come delle modernissime macchine fotografiche, in grado di scattare continue fotografie di ciò che sta a loro davanti. Per vedere bene, gli occhi hanno bisogno almeno di un po' di luce, permettendoci di percepire forme, colori e movimenti. Quando è proprio tutto buio gli oggetti sembrano neri. Che meraviglioso dono ci ha regalato il Signore! L'occhio ha la forma di una sfera, ma noi, sul nostro viso, ne vediamo solo una parte. All'esterno troviamo le ciglia e le palpebre che ci difendono dalla luce troppo forte. La membrana trasparente esterna che copre l'occhio e che permette il passaggio di luce è la cornea. Dietro la cornea c'è l'iride, un anello colorato, che può essere verde, azzurro, nero o marrone, al centro del quale si apre la pupilla, che si allarga regolando la quantità di luce che penetra nell'occhio. La luce poi attraversa il cristallino, una lente che permette di mettere a fuoco le immagini e le proietta sulla retina, una specie di schermo sul fondo dell'occhio. La retina è collegata al cervello attraverso il nervo ottico. Una curiosità: gli oggetti che noi guardiamo, si proiettano capovolti sulla retina, ma noi non vediamo al contrario! Ci pensa poi il cervello a raddrizzare l'immagine, dando la visione corretta. Inoltre un'altra curiosità: vi siete mai chiesti perchè gli occhi dei gatti, al buio, con un raggio di luce proveniente da una certa angolazione, sembrano fluorescenti? Accade tutto grazie al tapetum lucidum, un sistema di coni e piccole sfere, dietro la retina, che riflette la luce, proprio come le nostre vernici fluorescenti!

Grazie Signore, che attraverso questo organo, ci fai godere di tutto il tuo meraviglioso creato, dai variopinti fiori all'azzurro del cielo, dal blu del mare al verde dei prati, dalla leggiadra farfallina al possente elefante! E' bello vederti ovunque e gioire per tutto quello che ci hai donato.

Il buon Padre, per farci godere dei suoni del suo creato, dall'uccellino che canta allegramente al ronzio delle instancabili api, dal grilletto che fa musica pazzamente alla cicala canterina, dal rumore continuo del mare al fruscio del vento, ci ha dato l'udito, che si trova nelle orecchie. L'apparato uditivo è formato da una parte esterna che si chiama padiglione auricolare, che serve a raccogliere il suono ed è in realtà soltanto una piccola parte di un complesso meccanismo nella nostra testa, e che non ha niente da invidiare ad uno stereo. Entrando nell'orecchio passiamo per il condotto uditivo ed arriviamo al timpano, una membrana ben tesa che vibra come un tamburo. Il timpano trasmette le vibrazioni alle ossa della parte media dell'orecchio, che sono alcune piccola ossa, che si chiamano staffa, incudine e martello per la loro forma. Queste, a loro volta, passano le vibrazioni alla chiocciola, che ha preso anche questa il nome dalla sua forma, cioè proprio simile alla "casetta" delle chiocciole. Alla chiocciola è collegato il nervo acustico, che porta le informazioni al cervello, e tutto il nostro corpo gode dei buoni suoni, o si infastidisce ai rumori forti, che a volte possono danneggiare le orecchie. Nell'apparato uditivo, inoltre, vicino alla chiocciola, ci sono i canali semicircolari, cioè dei tubetti a forma di arco in cui c'è una sabbiolina sospesa in un liquido. Quando ci muoviamo, il liquido è scosso e invia le informazioni al cervello attraverso il nervo acustico. Il cervello così sa regolare i muscoli per muoversi bene e tenersi in equilibrio. Però, anche se le informazioni sono inviate dai canali semicircolari al cervello attraverso il nervo acustico, regolare e far mantenere il corpo in equilibrio non è compito del cervello nella parte dell'udito, bensì del cervelletto, che si trova sotto il cervello e comanda le azioni abitudinarie.

Grazie a questo organo, che sembra una cosa da poco, possiamo ascoltare chi ci parla e di conseguenza colloquiare, anche se molte volte sarebbe meglio sentirci poco! Le cose più belle che si possono ascoltare sono le preghiere e i suoni del creato, che ci innalzano verso Dio.

Il buon Padre, per sorreggere tutti questi suoi doni, ci ha dato una magnifica impalcatura, ovvero lo scheletro. Viaggiando nel nostro corpo e andando in profondità, vediamo che questa vera e propria impalcatura è formata da più di duecento componenti, cioè le ossa, che hanno diverse forme e dimensioni, tutte collegate tra loro. Proprio grazie allo scheletro riusciamo a reggerci in piedi! Se non ci fossero le ossa, saremmo tutti morbidi come molluschi! Il nostro scheletro è resistente, ma anche elastico e flessibile. Questa elasticità è dovuta dalla presenza di una speciale sostanza chiamata osseina. Le ossa del nostro corpo crescono e si svilupano sin da quando siamo nella pancia della mamma, poi nascendo e crescendo, il numero delle ossa diminuisce, perchè man mano che si cresce, le ossa si uniscono e si allungano per il fabbisogno del corpo in crescita. Comunque nel nostro corpo incontriamo le ossa della testa che formano il cranio, poi quelle del tronco, cioè la colonna vertebrale che ci permette di stare ben diritti, mentre la gabbia toracica racchiude e protegge il cuore e i polmoni. Possiamo infine notare che le ossa delle braccia e delle gambe sono le più lunghe, infatti il femore, l'osso della coscia, è quello più lungo. Ma le ossa non sono una solida impalcatura morta, senza vita, ma anche queste, come tutto il corpo, sono composte completamente da cellule vive, e anche loro con il bisogno di ossigeno e sostanze nutritive, infatti ci sono capillari che portano il sangue anche nelle ossa, chiamati "canali di Havers". Le ossa possono essere considerate veri e propri organi e le cellule di cui sono composte si riproducono, crescono e svolgono alcune funzioni, come ad esempio la parte interna delle ossa, il midollo, produce le cellule del sangue.

Le ossa, però, da sole, non riuscirebbero a muoversi, allora il Signore ha ben pensato di ricoprire lo scheletro di muscoli, affinche fossimo in grado di muoverci facilmente. Tutti i muscoli, quando si muovono, fanno movimenti opposti per far muovere al meglio le ossa, infatti se un muscolo si distende, il muscolo nella posizione opposta si contrae, e viceversa. Tutti i movimenti muscolari vengono comandati dal sistema nervoso, ma non tutti sono volontari, cioè decisi dal nostro pensiero. Vi sono alcuni movimenti involontari, per esempio il cuore batte in continuazione, senza nostra decisione; il cibo scende attraverso l'esofago e attraverso lo stomaco perchè spinto da appositi muscoli che agiscono da soli. Ci sono poi dei muscoli che ci permettono di muoverci se noi lo vogliamo: per fare sport e per lavorare si usano molto i muscoli. Con l'allenamento, un atleta impara a sviluppare i muscoli che più gli servono per cercare di vincere le gare! I muscoli più utili per un determinato sport possono essere diversi da quelli utilizzati in un'altra attività: per esempio, lo sciatore sfrutta soprattutto i muscoli delle gambe, un tennista sforza particolarmente i muscoli delle braccia e delle spalle. Ma anche chi lavora, come ad esempio il muratore, utilizza sia i muscoli delle braccia, sia della schiena, sia delle gambe. Il buon Padre ci ha donato le gambe, le braccia e tutti gli altri organi per permetterci anche di divertirci facendo lo sport, passeggiare con un amico ed anche lavorare, ma è grazie a Lui che abbiamo le gambe, le braccia e tutti gli altri organi per poter svolgere tutte queste attività, però quando si tratta di dedicare una preghiera di ringraziamento o anche trascorrere un po' di tempo con Gesù, si risponde "non ho tempo" perchè devo giocare a calcio, devo lavorare, devo divertirmi, devo guardare la TV, ecc.  Ma se non ci aveva dato tutti questi suoi doni che compongono il nostro corpo, come facevamo a giocare, a lavorare, ecc.? E' grazie a lui che ci possiamo muovere, e così divertirci e lavorare per vivere e far vivere. Impariamo a ringraziare il buon Padre in qualsiasi momento della giornata, e ci sentiremo con il cuore pieno di gioia e grati di essere suoi figli.

Andando ancora alla scoperta del nostro corpo, potremmo osservare che è fatto di  "materia vivente", formata da tante piccole e singole unità: le cellule. Le cellule sono tanti piccoli mattoncini viventi che non sono solo nel corpo umano, ma li possiamo osservare anche nei fiori, negli animali, in tutti gli esseri viventi creati dal Signore. Questa cosa incredibile che il Signore ha fatto può essere considerata come un vero e proprio essere vivente che aiuta e fa vivere un essere vivente. Le cellule vivono tutte vicine e collaborano tra loro. In ogni pianta, in ogni animale e in ogni uomo ve ne sono tantissime, così come le pareti di una casa, formate da migliaia di mattoni ben saldi l'un l'altro. La meraviglia è che ogni singola cellula, durante la propria vita, svolge le funzioni vitali, cioè si nutre, cresce, respira, si riproduce, reagisce agli stimoli esterni. La cellula fa in piccolo tutto quello che un essere umano, un animale e una pianta fa in grande.

Così come il nostro corpo, ogni cellula è rivestita da una membrana trasparente che la protegge e le consente gli scambi con l'esterno. All'interno funzionano tanti piccoli elementi addetti ciascuno a una particolare attività; proprio la parte interna, che si chiama citoplasma, contiene gli organuli, i quali permettono alla cellula di svolgere le funzioni vitali. La centrale di comando della cellula è il nucleo, che si trova dentro al citoplasma e permette la riproduzione. Le cellule non sono sparse qua e là nel nostro corpo, ma si riuniscono in tessuti. Le cellule possono avere forme e dimensioni diverse a seconda del loro compito: ad esempio le cellule ossee sono elastiche e resistenti, le cellule muscolari si possono allungare e contrarre, le cellule della pelle sono tutte molto ravvicinate e formano il tessuto epiteliale, la cui funzione è quella di rivestire e di proteggere il nostro corpo. Anche il sangue, anche se liquido, viene considerato un tessuto perchè è formato da varie cellule unite tra loro. Tra queste cellule sanguigne ci sono i globuli rossi, che non hanno il nucleo e quindi non si possono riprodurre "sdoppiandosi" come le altre cellule, ma vengono distrutti dalla milza e dal fegato dopo quattro mesi di vita e il midollo osseo ne produce di nuovi.

... Ma la cosa più importante, affascinante, incredibile e unica è come fanno tutte le cellule a organizzarsi per formare un essere umano, un gatto, un cane, un albero, come una grande fabbrica in cui ognuno, in una grande catena di montaggio, mette un pezzo con quello che sa fare. Ma a coordinare tutto ci dev'essere qualcuno veramente grande, e questo è il Signore, che, per fare questo, ha messo uno speciale tesoro nel nucleo della cellula, come se fosse una perla nella sua ostrica; ed è proprio in questo nucleo che è contenuto e ben protetto uno speciale codice segreto, nel quale sono scritte fin dalla nascita tutte le informazioni necessarie alla vita della cellula. Tutte le cellule di uno stesso uomo possiedono il medesimo codice, ed ognuno di noi ha codici diversi, non esiste nessuno al mondo che lo ha uguale ad un altro, Questo codice segreto ha la forma di due nastri che si intrecciano tra di loro e si chiama DNA, cioè acido desossiribonucleico. Proviamo ora a spiegare questo DNA: spesso ci sentiamo dire che assomigliamo più alla mamma che al papà, o viceversa, oppure a qualche nonno o nonna. Anche Gesù assomigliava alla nonna materna, cioè Anna, la madre della Madonna. Queste affermazioni sono tutte vere perchè nel codice genetico di tutti gli esseri viventi si trovano mescolate le caratteristiche dei propri genitori e i loro avi, con l'aggiunta di alcune variazioni che fanno sì che ognuno di noi sia unico ed irripetibile. E' in questo modo che gli esseri viventi si diffondono e si adattano all'ambiente che li circonda. Uno dei primi a capire come si trasferivano le caratteristiche da una generazione all'altra fu un frate sacerdote agostiniano, biologo, di nome Gregor Mendel. Proprio questo frate ci dimostra che la scienza e la religione vanno a braccetto, al contrario di quanto si pensi, e si può quindi comprendere questo grande scienziato religioso spinto dalla voglia e dal desiderio di scoprire le bellezze e le meraviglie, anche quelle microscopiche, che il buon Padre ci ha amorevolmente donato. Non sempre tutto dev'essere scontato e logico, senza mai porci un "perchè"; a volte è bello e ci si sente più vicini a Lui quando si scoprono i suoi grandi e immensi doni, a volte invisibili, ma di importanza vitale. Capire anche scientificamente tutti questi suoi doni ci aiuta a rispettare il nostro corpo e tutto ciò che ci circonda, tanto che, anche se non si possiede nulla, ci si sente ricchi, e soprattutto uguali, ma nello stesso tempo unici. Gregor Mendel nacque nel 1822, figlio di agricoltori, entrò nel monastero di Brno come monaco per studiare le piante insieme a Padre Cyrill Napp, che cercava dei metodi per migliorare i raccolti nelle campagne. Fu proprio nell'orto del suo monastero che Mendel realizzò i suoi esperimenti sull'ereditarietà dei caratteri, lavorando sulle piante di pisello: alcune loro caratteristiche, come il colore giallo e la rugosità dei frutti, non si tramandano da "genitori a figli", ma da "nonni a nipoti". Mendel passò tutta la sua vita a fare esperimenti, e ora vediamo insieme cosa riuscì a dimostrare. Lui dimostrò che quando si semina una pianta di piselli che farà un fiore rosso, questa pianta e tutti i suoi discendenti, cioè figli, nipoti, pronipoti e così via, faranno sempre dei fiori rossi. Ma quando si mette insieme una pianta con i fiori rossi con un altra con i fiori bianchi, la pianta che nascerà farà fiori rossi il primo anno, ma il secondo la pianta figlia potrebbe fare i fiori bianchi, l'anno successivo poi i fiori potranno essere rossi o bianchi. Adesso ci chiediamo: ma tutto questo, cosa significa? Significa che quando si combinano due piante di piselli, queste trasmettono alcune delle loro caratteristiche ai discendenti, ma non altre, e che alcune caratteristiche compaiono solamente più tardi, nelle generazioni successive. Mendel capì anche che alcune di queste caratteristiche, come il colore verde, fossero dominanti e passassero indenni da una generazione all'altra; altre invece fossero recessive, ossia si manifestassero solo in certe condizioni o saltando delle generazioni. E' lo stesso che accade con il colore degli occhi: da genitori con gli occhi scuri può nascere un bambino con gli occhi chiari. Mendel non poteva saperlo, ma con il suo studio aprì la strada per la scoperta del DNA. Lui mandò i risultati dei suoi studi a tutti gli studiosi d'Europa, ma nessuno gli rispose. Tra questi c'era anche Darwin, il padre della teoria dell'evoluzione. Infatti nella sua biblioteca sono stati ritrovati la lettera e il testo di Gregor Mendel ancora chiusi e non letti. Un vero peccato: Darwin aveva scoperto l'evoluzione, ma non ne conosceva la fonte, cioè l'ereditarietà dei caratteri, e Mendel, al contrario, aveva scoperto l'ereditarietà, ma non aveva capito quale ruolo fondamentale aveva nella vita e nella riproduzione delle specie viventi, cioè l'evoluzione. Quindi entrambi avrebbero trovato conferma alle loro teorie e si sarebbero compensati a vicenda, e chissà cosa avrebbero potuto fare insieme!

Può capitare che a qualcuno con poca fede vien da chiedersi: il lavoro di un religioso può essere quello di dedicarsi giorni e giorni alla riproduzione dei piselli? Gli scienziati, anche se non lo sanno o non lo vogliono ammettere, hanno molti punti in comune con i religiosi, entrambi hanno una fede profonda e una grande attenzione ai dettagli più minuscoli; sia i religiosi che gli scienziati vogliono mettersi al servizio dell'umanità, e padre Gregor è stato uno scienziato e un religioso, due in uno! Padre Gregor Mendel oggi è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più grandi personaggi della storia sul campo della genetica.

Questa tecnica che Mendel usava nei suoi studi oggi si chiama ingegneria genetica, che appunto lavora con il codice genetico, ovvero il DNA. Come già abbiamo visto il DNA è presente in ogni cellula di ogni organismo vivente, e ha la forma di un lunghissimo intreccio di due nastri, i cui bordi sono untiti da un'alternanza di quattro tipi di "mattoncini", detti "basi azotate", così chiamate per la presenza di azoto, un gas di cui è composta anche l'aria. Le basi azotate sono attaccate su un lato di ciascun nastro, e in ogni cellula ce ne sono circa 3 miliardi, che vanno a comporre 46 filamenti, che sono chiamati cromosomi. I mattoncini possono essere di quattro tipi: adenosina, citosina, guanina e timina, abbrievati in A, C, G e T, uniti a coppie. Migliaia di coppie di basi azotate messe insieme rappresentano un gene, ovvero un' istruzione per produrre le proteine, le molecole che permettono la vita, ed è in questo modo che Dio ci dona la vita.

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[IL NOSTRO CORPO: Dio ci ha fatti così*  -  Inserita il 02/10/2011]

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