Misericordiose iniziative del Cuore di Gesù perla conversione della Samaritana
Leone Dehon

 

1 Qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva
presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria
ad attingere acqua. Le disse Gesù: “Dammi da bere”. I suoi discepoli infetti
erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: “Come
mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?”.
I Giudei infetti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Gesù le
rispose: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da
bere”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva”. Gli
disse la donna: “Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è
profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del
nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi
figli e il suo gregge?”. Rispose Gesù: “Chiunque beve di quest’acqua avrà di
nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete,
anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla
per la vita eterna”. “Signore, gli disse la donna, dammi quest’acqua, perché
non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua”. Le disse:
“Va a chiamare tuo marito e poi ritorna qui”. Rispose la donna: “Non ho
marito”. Le disse Gesù: “Hai detto bene “non ho marito”; infatti hai avuto
cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il
vero”. Gli replicò la donna: “Sign0re, vedo che tu sei un profeta” (Gv 4,6-
19).
2 Anche in questa meditazione considereremo come la misericordia del
Cuore di Gesù cerca e previene il peccatore. Vedremo nostro Signore
ricorrere a tutti gli accorgimenti della sua grazia per ricondurre la peccatrice
al pentimento. Infine ammireremo i numerosi frutti di questa conversione.
3 Il discepolo. Maestro, in questo brano evangelico ti mostri
particolarmente buono, condiscendente, misericordioso. Comprendo la
generosità del tuo Cuore. Dammi la grazia di comprenderla ancor di più.
LA MISERICORDIA PREVENIENTE DI GESU
4 Il Maestro. È vero: quel giorno ho voluto mostrare tutta la tenerezza del
mio Cuore verso i poveri peccatori, per incoraggiarli. Guarda, mi sono messo
in strada fin dal mattino; ho compiuto un lungo cammino sotto il sole; coi
miei discepoli parlavo meno del solito, perché il mio cuore era preoccupato.
5 E quasi mezzogiorno, quando arriviamo al pozzo di Giacobbe. Lascio
che si occupino loro del cibo; io non ci penso. Sono stanco e mi siedo vicino
al pozzo, non tanto per riposarmi, quanto per essere in condizioni favorevoli
per guadagnare quell'anima. Il pensiero della sua salvezza mi occupa
interamente. Ho fatto in modo di essere là prima di mezzogiorno, perché
sapevo che quella era l'ora in cui l°avrei trovata. Ho lasciato andare tutti i
miei discepoli nel villaggio, per rimanere solo con quell'anima e per poter
parlare con discrezione, ma anche con libertà. Se fossero state presenti altre
persone, non avrei potuto rivelarle i disordini della sua vita e condurla al
pentimento.
6 Mi sento assetato e stanco, perché ho fatto un lungo cammino ed ho
affrettato il passo per arrivare a tempo; ma lo zelo di cui brucio per la salvezza
di quell'anima mi causa una sete molto più ardente. Se domando da bere, non
e per estinguere la mia sete naturale, a cui non bado, ma per iniziare con
quell’anima una conversazione che deve condurla al pentimento.
7 Ho voluto che questo brano fosse riportato nel vangelo, affinché si
sapesse come io agisco verso i peccatori, presentando loro delle occasioni per
convertirsi!
8 Lo Spirito santo aveva già descritto in Isaia la mia premura per le anime:
“Mi feci ricercare da chi non mi interrogava, mi feci trovare da chi non mi
cercava. Dissi: Eccomi, eccomi” (Is 65,1). Ricorda tutte le circostanze con
le quali ti ho sollecitato, le mille industrie del mio Cuore per cercarti e per
guadagnarti a me. Mi sono servito d”una lettura, d’una predica o d'una
circostanza provvidenziale... Però ero sempre io: Eccomi, eccomi! Tutti i
giorni sono io che ti prevengo, io che ti sollecito.
LE INIZIATIVE DELLA GRAZIA
9 Considera ora quali sono stati gli accorgimenti della mia grazia in questo
dialogo con la Samaritana. Questa donna, invece di darmi da bere, mi esprime
la sua meraviglia, per il fatto che un Giudeo domandi da bere ad una
Samaritana.
10 Invece di urtarmi per una tale meraviglia, colgo l'occasione per istruirla
sul mistero della grazia, di cui stava per esperimentare la forza: “Se tu
conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere! tu stessa
gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva” (Gv 4,10). Ella si
meraviglia e mi chiede come potrei attingere 1”acqua. A poco a poco, porto
la sua anima a delle riflessioni soprannaturali. Rispondo, alludendo all'acqua
vivificante della grazia, di cui spesso si fa cenno nella Scrittura. “Chiunque
beve di quest'acqua - le dico - avrà di nuovo sete, ma chi beve dell'acqua che
io gli darò... diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”
(Gv 4,13-14).
11 Volevo condurla a rivolgere l’attenzione all'acqua della grazia. La
sorgente di Mosè ne era il simbolo (cf. Nm 20,7-1 1). I libri della Sapienza ne
fanno spesso allusione (cf. Pro 13,14; Eccl 1,5: Vulgata).
12 Lo Spirito Santo rimproverava il popolo d'1sraele, per mezzo dei profeti
Geremia e Baruc, d”aver abbandonato il loro Dio che era per essi la sorgente
della vita e della sapienza (cf Ger 2,13; Bar 3,12).
13 I profeti si sono serviti della stessa espressione per annunciare la grazia
del Nuovo testamento, la grazia del Cristo. Isaia e Zaccaria annunciavano
così le grazie del mio Cuore: “Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della
salvezza” (Is 12,3). “In quel giorno vi sarà per la casa di Davide... una
sorgente zampillante...” (Zc 13,1).
14 La Samaritana non mi comprese. Era tutta ingolfata in cose materiali e
la sua anima, oscurata dal peccato, non era aperta alla luce della fede.
Occorreva una umiliazione per richiamarla. Le faccio confessare ch”ella si
trova in uno stato di vita sregolata. Nello stesso istante ella si umilia e
comprende che sta parlando con un profeta.
15 Comprendi tu ora perché spesso la mia provvidenza ti umilia? E per
distruggere in te l’amor proprio che ostacola la grazia. L'anima di questa
donna si eleva subito più in alto... lo allora rispondo alla sua obiezione sulla
divisione tra i giudei e i Samaritani.
16 Le dico che ben presto non ci sarà più un tempio solo e dei sacrifici
figurativi, ma che Dio sarà adorato dovunque in spirito e verità. “So - mi
risponde - che deve venire il Messia...: quando egli verrà ci annunzierà ogni
cosa”. Ebbene, soggiungo: “Sono io che ti parlo” (Gv 4,25-26).
17 Ella era stata ben preparata: ora comprende, crede e si converte.
18 Ammira gli accorgimenti del mio Cuore.
I FRUTTI DELLA CONVERSIONE
19 Osserva ora i frutti d”una conversione umile e sincera. La Samaritana,
ripiena ora dell'acqua viva della grazia, si dimentica che è venuta per
attingere acqua, abbandona sul prato la brocca e corre al villaggio per
partecipare la sua gioia e la sua felicità a tutti gli abitanti. Va gridando per le
strade che essa ha trovato il Messia. In prova, essa manifesta apertamente
anche a spese della sua riputazione, come il Messia le abbia scoperto tutti i
disordini della sua vita. Per paura che qualcuno non creda, invita ad andare a
vedere il Messia. “Venite a vedere” (Gv 4,29). E quegli uomini vengono da
me, ed io rimango fra loro e molti si convertono.
20 Notate il coraggio della Samaritana, la sua umiltà, il suo zelo; pochi
istanti prima ella era schiava dei suoi sensi, ora non agisce più che per amore
di Dio e del prossimo.
21 O ammirabile prodigio della grazia! In un istante una peccatrice è
passata dalle tenebre alla luce, dalla schiavitù delle passioni alla libertà dei
figli di Dio. Ella è diventata un apostolo.
22 ll discepolo. O mio Dio, dopo tante grazie di cui mi hai ricolmato,
rimango confuso di vedermi ancora tanto indolente, mentre la Samaritana
appena convertita sprigiona da sé tanto fervore. Ho ben motivo di temere di
essere uno di quei servitori tiepidi, che nel regno dei cieli saranno sorpassati
dai pubblicani e dalle meretrici (cf, Mt 21,31).
23 Mio buon Maestro, porta a termine l’opera tua. Voglio essere più docile
alla tua grazia; perciò sarò più raccolto e più attento ai suggerimenti del tuo
spirito, e a tutte le ispirazioni del tuo divin Cuore.
24 “Signore, dammi di quest'acqua perché non abbia più sete” (Gv 4,15).

“Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza” (ls 12,3). “In quel

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