Stampa
Visite: 210
Omelia per la festa della Santa Trinità
Léon Dehon 
1 Baptizantes eos in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti!
2 Ecco, miei fratelli, il nome che ha protetto la nostra entrata nella vita 
cristiana. Ecco il nome glorioso la cui invocazione ci ha aperto le porte della 
chiesa, il nome il cui potere ha fatto scendere su di noi i tesori dalla grazia, il 
nome che produce la vita e che la conserva, il nome di tutte le benedizioni, 
di tutte le iniziative sante, il nome che ci aprirà il cielo è il nome dell'Augusta 
Trinità.
3 Quale è dunque, miei fratelli, questo mistero sublime che domina tutta 
la nostra fede? L'avete cento volte meditato e ne sentite ridire le grandezze in 
questa festa ogni anno. Vi hanno già mostrato in quali termini Dio ce l'ha 
rivelato chiaramente dopo averlo appena accennato ai santi dell'antica legge. 
Vi hanno fatto vedere come la ragione umana può, appoggiandosi sui dati 
della rivelazione, illuminare solo fino ad un certo punto questo mistero con 
argomenti probabili e con dei paragoni. Questi sono insegnamenti necessari. 
Ma preferisco andare più direttamente oggi ad un scopo morale, mostrandovi 
come questo dogma illumina tutta la nostra fede, come è una delle basi più 
solide della nostra speranza e come è infine il legame ed il modello della 
carità. Imploriamo tuttavia, per trattare questo grande argomento, il soccorso 
dal cielo per intercessione di Maria. Ave Maria.